Miserevole piccola storia erchietana

Di lato alla strada, appena preso il bivio per Erchie, c’era una volta un’area degradata con accumulo di terriccio, pietrame ed erbacce varie che, specie in estate, era usata come ricettacolo di rifiuti lanciati al volo da auto e motorini dei cosiddetti ‘turisti’.

Degrado da quarto mondo come biglietto da visita di Erchie proprio dietro l’angolo di uno degli squarci più suggestivi della costiera amalfitana, la spiaggia di Caugo.

E’ proprio vero, l’uomo non merita quello che la Natura ha creato.

L’Associazione “Uniti per Erchie”, appena nata si è data l’obiettivo del recupero ambientale di questo e di altri angoli degradati del borgo.

Nel giro di pochi mesi è stato elaborato un progetto di recupero ambientale prontamente approvato e finanziato dal Comune di Maiori.

Anche il muro a secco di contenimento del terreno è stato realizzato in tempi brevi con il finanziamento comunale.


L’Associazione a questo punto si è preso l’onere finanziario e di vanga e zappa per mettere a dimora alcune piante grasse ed ornamentali che crescendo con gli anni avrebbero abbellito l’accesso al borgo.


Avrebbero abbellito … Sì, al condizionale.

Sì, perché è di stamattina la scoperta del gesto ignobile di un vile individuo che ha pensato bene di estirpare tutte le piante messe a dimora con impegno e sacrificio dai soci dell’Associazione.

Furto o vandalismo?

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